Posso far causa alla Severino?

Prendo spunto da un articolo del valente collega Michele Barbera per scrivere una mia riflessione dall’analogo titolo. Come si è appreso, nella giornata di ieri il governo ha varato il temuto “decreto sui risparmi“, l’ormai famosa spending review. E per gli italiani, come se ce ne fosse bisogno, non è stato di certo un bel giorno. In questo strano paese, infatti, non si capisce per quale motivo, qualunque tipo di taglio venga effettuato, qualunque prospettiva di risparmio venga programmata, qualunque cosa insomma venga deciso dalla politica centrale, qualunque cosa si diceva pesa sempre e solo sui Cittadini, quelli con la C maiuscola, quelli che lavorano, quelli che pagano le tasse, quelli che insomma sono la spina dorsale di questo smidollato paese.

Nell’ottica di un disegno ottuso e cieco, votato al risparmio a tutti i costi, ieri si è deciso di tagliare 37 Tribunali nonchè oltre 18.000 posti letto nella sanità. Ora, spiegatemi voi che messaggio diamo ai nostri figli, quale futuro possiamo loro garantire se viviamo in un paese che ingrassa sempre e solo la classe politica, affamando il popolo e togliendo loro qualunque tipo di servizio utile alla comunità.

Attenzione però; ben venga una razionalizzazione SERIA della spesa pubblica! Nei mesi scorsi la illuminata Severino ha cercato di far passare il messaggio che gli avvocati non volessero una revisione delle circoscrizioni giudiziarie perchè difendevano interessi corporativistici. Niente di più falso, ovviamente; gli avvocati comunque continueranno a lavorare, solo in un’altra città, anche se tutto ciò comporterà un disagio per l’utenza e un aumento di tutti i costi, ovviamente.

Mantenere, oggi, tribunali che hanno 1-2 magistrati e 2-3 impiegati in tutto sarebbe veramente fuori da ogni logica nonchè antieconomico e su quello non ci piove. Ma tagliare alla cieca, in maniera stupida, Tribunali strategici ed in territori ad alta densità mafiosa come quello del mio paese, Sciacca, è veramente da inetti. E’ così che lo Stato intende combattere la mafia? A parole siamo tutti bravi, ma è con i fatti che si contrasta il malaffare, la malavita organizzata. E come farlo senza un presidio di Giustizia?

Senza peraltro conoscerne la morfologia del territorio e le problematiche afferenti ad esso! Se infatti l’illuminata ministra Severino fosse mai venuta in questa terra dimenticata da Dio, da Budda, da Allah, da qualunque divinità religiosa insomma, si sarebbe resa conto del fatto che qui mancano le cose più essenziali. Pensiamo ad esempio alle strade; quella per arrivare ad Agrigento, dove dovremo recarci ogni giorno per lavoro, è pessima a dir poco. Una strada a doppio senso di circolazione, ad una carreggiata, mal tenuta, pericolosa e dove ogni anno si registrano decine e decine di morti. Bè direte voi, terrone che altro non sei prendi il treno no? Eh no, qui non esistono collegamenti ferroviari con Agrigento. Quei treni che circolano per la Sicilia sono così antiquati da far sembrare un carretto siciliano una vettura dotata di tutte le moderne comodità.

Ora provate per un attimo a pensare, su questa strada, l’aumento del flusso del traffico generato da un intero paese e dal suo hinterland (prima servito dal Tribunale di Sciacca) che si sposta quotidianamente, sol perchè un bel giorno un governo tecnico (dunque non legittimato dal popolo), per sopperire alla inettitudine di una classe politica degenarata ed incompetente, decide che è ora di cominciare a risparmiare su tutto e tutti. E il bello è che ci prendono perfino per il, ehm, posteriore! “Giustizia: riforma epocale, era dai tempi dall’unità d’Italia che la geografia giudiziaria non cambiava”.

Volete sapere quanto costava il Tribunale di Sciacca (il terzo più virtuoso d’Italia, secondo una recente indagine) allo Stato? 400.000 euro. Si avete letto bene, quattrocentomila euro appena. Una struttura che garantiva la presenza dello Stato sul territorio, garantiva ai cittadini l’accesso ad una giustizia che funziona, un Tribunale che serviva un grande bacino di utenza, un Tribunale modello si è sempre detto.

Eh, ma questo ovviamente non è bastato ai signorotti di Roma, eh no. Ora io mi chiedo, ma quale paese può realmente permettere uno SCEMPIO del genere? Dico io, al posto di pensare a tagli del genere perchè come prima cosa non pensiamo a DIMEZZARE il numero dei politicanti romani? Perchè non pensiamo ad eliminare le pensioni d’oro delle varie sanguisughe che stanno uccidendo l’Italia? Perchè non ottimizziamo, dunque, QUEL tipo di spreco indegno, piuttosto che distruggere quel poco di buono che in questo paese resta? Gente che deve lavorare 42 anni per percepire una pensione da fame, a fronte di questa gente che con poco si porta a casa pensioni d’oro. Io credo che sia veramente giunto il momento di dire basta a tutto questo, credo che sia giunto il momento che il popolo italiano si svegli cominciando ad attuare forme di protesta forti. Far capire a questa gente che l’italiano non è più disposto a sopportare l’iniquità di un sistema che sta stritolando l’economia e la crescita sempre più con la scusa di salvarci tutti dal fallimento.

No signori miei, no. Il fallimento siete voi e voi dovrete pagarne tutti le conseguenze, fino all’ultimo centesimo. Ma sto ovviamente sognando ad occhi aperti. Chiudo qui questo mio sfogo lasciandovi con il pensiero di Michele, che non solo condivido appieno ma sottoscrivo anche.

G.

Basta ho deciso. Non mi va un governo che gli unici tagli che fa sono quelli a chi lavora e salvaguardia impunemente e sfacciatamente gli interessi di casta per evitare che i signori parlamentari lo facciano “capottare”. Non mi va un governo che dietro la minaccia dello spread ha mandato allo sbaraglio centinaia di migliaia di lavoratori, che continua a tartassare il piccolo e medio ceto salvaguardando i patrimoni di decine e centinaia di milioni di euro a spese di pensionati che faticano ad arrivare a fine mese.

L’Italia se le sono mangiata i politici.

Che paghino loro. Anziché comprarsi i diamanti e le ville in costa azzurra con il finanziamento pubblico ai partiti. L’ultima cavolata del governo sono i tagli alla sanità, alla istruzione, alla giustizia, etc…

Senza immorare in discorsi di principio, mi occuperei del mio caso.

Orbene, io svolgo l’ardita professione di avvocato. Ma non sono come la Severino che guadagna dieci milioni di euro all’anno (ma come cavolo fa?). Campo e la mia famiglia è monoreddito. Il Tribunale di mia competenza territoriale è Sciacca, che rientra nella black list del Governo delle soppressioni periferiche.

Secondo l’illuminata proposta del Governo, per svolgere il proprio lavoro, il sottoscritto dovrebbe recarsi in Agrigento, cioè  dovrebbe farsi ogni mattina (o quasi) circa novanta chilometri all’andata ed altrettanti al ritorno su un tracciato stradale a due corsie a doppio senso di circolazione, dissestato, che risale a cinquant’anni fa, trafficatissimo, pieno di curve, intersezioni e svincoli (salvo riparazioni e cantieri) che ogni anno miete le sue vittime ed ogni anno puntualmente ci fa assistere ad incidenti paurosi, quasi inevitabili, che coinvolgono amici, conoscenti e compaesani.

Il Tribunale di Sciacca ogni giorno ospita centinaia di persone tra impiegati, forze dell’ordine, magistrati, avvocati, testimoni, ctu, pubblico, etcc….E’ inevitabile che trasferito il Tribunale ad Agrigento aumenterà il traffico sulla “strada della morte” con innalzamento esponenziale del rischio per la sicurezza delle nostre vite. Il tutto con enormi ed ulteriori costi per le trasferte che si dovranno affrontare. Orbene, se a me succede qualcosa, la mia famiglia perderà l’unica fonte di reddito.

Di ciò ritengo fin d’ora unica responsabile questa classe politica parassita e questo Governo di vampiri, incapace di reali riforme e di sviluppo economico.

In buona sostanza, oggettivamente, la riforma Severino mi aggraverà lo stato di salute, lo stress psico-fisico, diminuirà la mia capacità lavorativa e peggiorerà il mio tenore di vita. 

Il tutto senza una reale giustificazione. 

I criteri della responsabilità aquiliana ex art.2043 c.c. mi fanno individuare la causa di tutto ciò nella riforma di che trattasi. Secondo il mio modesto parere, vi è un grave eccesso di potere nella suddetta riforma, oltre ad un evidente sviamento dell’interesse pubblico ed a una mancata ponderazione delle finalità del provvedimento. Salve le conseguenze personali. 

Per tutto questo ho deciso che manderò una lettera di diffida al risarcimento danni al Ministro Severino ed al Presidente Monti, per le sue dichiarazioni e per l’assunzione di paternità di un provvedimento scellerato, che confonde la crisi con un taglio indiscriminato dal basso al solo scopo di far quadrare i numeri e proteggere gli sprechi  ed i privilegi dell’alto. Ritengo, da modesto giurista, che ciascuno di noi è responsabile delle proprie azioni. Per cui, a meno che la Severino e Monti non sono ubriachi o lesi cerebralmente, debbono rispondere di quanto stanno facendo. Anche e sopratutto in senso giuridico, considerato specialmente che si tratta di un governo “non eletto” dal popolo ma imposto dallo Stato stesso.

Qualcuno pensa ad una class action contro la Severino e Monti.

Che ben venga!!!

Sarà la volta buona che i soldi li scuciono anche loro e stavolta realmente a beneficio degli italiani!!!

By M.

 

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