Hi ha hagut moltes persones que, en els dies previs, si sono chiesti quando e se la Sony avesse intenzione di cominciare a bannare dal PSN quanti facessero uso di un Custom Firmware. Dopo la dipartita di tutti i sistemi di sicurezza di PS3 ed il rilascio, da parte di Sony, de microprogramari 3.56 infatti la situazione ha cominciato a farsi abbastanza insostenibile. A differenza delle altre volte infatti, dove si usava finchè si poteva il “trick” de DNS, questa volta si era riusciti a bypassare il controllo per entrare sul PSN grazie anche a dei programmi da far girare sul PC che permettevano di giocare online indisturbati pur avendo a bordo un firmware modificato. Chiaro che questa situazione per Sony sia diventata parecchio pesante, dovendo tutelare giustamente chi ha la console non modificata e va online usando i propri giochi.
Come se ciò non bastasse, o non fosse sufficiente a dare grattacapi ai capoccia della multinazionale giapponese, proprio qualche giorno fa ha cominciato a circolare sulla rete un documento molto, molto preoccupante riguardante la seguretat dei dati sensibili, come ad esempio le nostre carte di credito usate per gli acquisti sul PSN, ma anche i dati di accesso al PSN con relative contrasenya. In parole molto povere, gli hacker che han studiato il traffico da e verso il psn, che si fan chiamare “The Anonymous Data Protection Officer” sono giunti alla conclusione che l’infrastruttura di sicurezza messa su da Sony (come se ce ne fosse ulteriormente bisogno) per tutelare questa delicata tipologia di dati è veramente carente. Addirittura sembrerebbe che il PSN stesso giri su una versione di Apache che non è nemmeno l’ultima e come tale teoricamente exploitabile dai vari malintenzionati. A leggere quel documento c’è veramente da rimanere rabbrividiti; il ban-hammer sventolato da Sony nei giorni scorsi viene praticamente messo alla berlina, tanto che il documento stesso dice che sbannare le console eventualmente bannate sarebbe molto semplice e che alla fine il tutto si ridurrebbe a chi “è il migliore”, rendendo la situazione ben presto un vero e proprio circolo vizioso.
In tutto questo caos mediatico, bisogna anche segnalare le ultime mosse fatte da Sony; solo ieri, milioni di caselle e-mail di utenti PS3 sono state raggiunte da una comunicazione della grande S che, con tono minaccioso e preoccupato, affermava al mondo intero che la loro console era stata hackata e che usare dei custom firmware avrebbe portato al ban della console dal PSN, intimando quindi tra le righe di cessare tale pratica. E poche ora fa, collegandosi al PSN si è avuta una nuova sorpresa; de fet, non appena entrati in rete bisognerà accettare il nuovo T.O.S. predisposto da quei geniacci della Sony che continuando di questo passo finiranno anche per proibire l’uso della PS3. Eh si perchè se vorrete continuare a giocare sul PSN, voi onesti possessori di PS3 e dei vostri giochi, dovrete acconsentire ad essere spiati da Sony in qualunque momento, nonchè anche a farvi installare il famoso rootkit presente sul firmware 3.56 e che consente alla Sony di eseguire codice in remoto sulla vostra ignara (mica tanto poi) consola.
Come se ciò non fosse sufficiente, dovrete anche impegnarvi a non usare sulla VOSTRA console niente che non sia ufficiale ed approvato da Sony:
You agree that you will not use any unauthorized hardware, including peripherals not sold or licensed by a Sony company such as, by way of example only, non-licensed game enhancement devices, controllers, adaptors and power supply devices (collectively, “Non-Licensed Peripherals”) or software to access or use Sony Online Services or any content or service provided on or through Sony Online Services.
Ormai sono così in paranoia che non vogliono nemmeno che usiate dei controller di terze parti, veramente ridicolo.
E voglio chiudere l’articolo informando quanti possano essere interessati che il buon Geohot ha pubblicamente richiesto aiuto per pagare le pesanti spese legali cui, al moment, è sottoposto per far fronte ai legali di Sony. Il buon George ha aperto un nuovo blog nel quale potrete fare le vostre donazioni, o semplicemente fare del passaparola diffondendo a tutti quelli che conoscete l’indirizzo del suo nuovo sito. In tutta onestà credo che la causa nei suoi confronti sia non solo esagerata ma fuori da ogni senso logico, e mi auguro che ne venga fuori presto.
Una cosa è comunque certa, la partita con la Sony sembra tutt’altro che finita.
























