Registro delle opposizioni: si parte!

Finalmente ci siamo, verrebbe da urlare. Ci siamo per cosa? Per la partenza dell’ormai famigerato registro delle opposizioni. Alzi la mano chi non è mai stato infastidito da telefonate dei più disparati call-center, sempre alla ricerca di nuova clientela da spennare. E si perchè in Italia, come in alcune altre parti del mondo, il telemarketing è ormai uno dei principali mezzi utilizzati per guadagnare facilmente nuovi accoliti. Che poi nel 90% dei casi, ciò che vogliono vendervi non vi serve o magari in realtà vi attivino dei servizi assolutamente non voluti per cui dovete pagare ugualmente, questo è decisamente un altro paio di scarpe (come disse il buon Lothar Matthaeus a Mai dire Gol, tanti anni fa). Avete sempre sognato di non esser più scocciati a tutte le ore del giorno e della sera, festivi inclusi? Continuate la lettura dell’articolo allora.

In realtà di questo registro se n’era parlato tempo fa, ma allora c’era la più totale confusione su chi dovesse tenerlo e gestirlo, e quali dovessero essere le modalità di accesso al suddetto servizio. Adesso la situazione è decisamente più chiara, per cui vale la pena discuterne nuovamente. Innanzitutto una breve introduzione su cosa è detto registro e a cosa serve: a partire dal primo di febbraio del 2011, sarà possibile iscriversi gratuitamente al registro delle opposizioni, che tutti gli operatori di telemarketing avran l’obbligo di consultare PRIMA di chiamare e scocciare le persone al proprio domicilio.

Uno strumento decisamente importante quindi, per chi si sente tartassato dalla mattina alla sera da questi improbabili venditori. Il Governo (con DPR 178/2010) ha stabilito che questo speciale albo, istituito dal ministero dello Sviluppo economico, sarà gestito dalla fondazione Ugo Bordoni, un ente di ricerca in materia di telecomunicazioni.

L’iscrizione potrà essere effettuata in qualunque momento, anche nei giorni festivi, compilando un modulo che verosimilmente verrà inserito prossimamente sul sito del gestore. Si potrà quindi chiedere di essere inseriti nell’albo anche via e-mail, chiamando dalla linea interessata un numero verde speciale, mediante raccomandata o fax, allegando un documento di riconoscimento. Allo stesso modo i dati potranno essere aggiornati e se ne potrà chiedere la cancellazione, che avverrà automaticamente in caso cambi l’intestatario della linea.

Il nuovo regime vieta ai call-center di contattare i numeri inseriti nell’albo (con sanzioni per i trasgressori secondo l’art.163 d.lgs.196/03), di effettuare chiamate anonime o con numero oscurato e introduce l’obbligo di informare i destinatari della facoltà di iscriversi nel registro, obbligo che sarà esercitato anche dalle società telefoniche mediante la bolletta. In attesa che l’albo sia attivato, comunque, il diritto di opposizione si può già esercitare rivolgendosi al proprio operatore.

Detto così parrebbe tutto rose e fiori, invece bisogna tenere presente che il registro delle opposizioni, previsto dal codice della privacy e dall’art.20 l.166/09, cambia del tutto il criterio alla base del telemarketing. Si passa dal principio del consenso preventivo (opt- in), reintrodotto nel 2008, che prevede l’esplicito parere favorevole del cliente per poter effettuare le chiamate(anche se in realtà io tale parere non l’ho mai dato e vengo lo stesso tempestato di richieste) al sistema precedente dell’opt-out che, al contrario, stabilisce la regola del silenzio assenso. In pratica gli abbonati sono tutti contattabili, salvo quelli che si iscrivono nel registro. La nuova legge allinea l’Italia al resto d’Europa, dove l’opt-out è ormai adottato dalla maggior parte dei Paesi, come Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Islanda, Olanda, Norvegia, Portogallo, Svezia e Regno Unito. Senza dubbio quindi l’iscrizione conviene eccome!

Sembrerebbe quindi che l’epoca del telemarketing selvaggio stia per tramontare; nell’attesa, come detto più volte, io mi iscriverò sicuramente al detto registro, tanto peggio di come siamo messi cosa potrebbe succedere?

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7 Responses to Registro delle opposizioni: si parte!

  1. Luigi says:

    Amico credo proprio che non succederà nulla, registro o meno continueremo a ricevere chiamate, una scappatoia la troveranno ed in ogni caso forse in un Paese serio le mega corporazioni potrebbero temere delle sanzioni severe ma in Italia tutto finirà a tarallucci e vino come sempre.
    Del resto me la vedo già la scena:
    Utente: “Pronto?”
    Call center: “Buongiorno sono Sempronio di Wind, vorrei dirle che da oggi può attivare la mega promozione che le permette di chiamare GRATIS tutto il mondo a soli 100.000 euro al mese”
    Utente (con tono solenne e pomposo): “Guardi che lei non può chiamarmi, io sono iscritto al Registro delle Opposizioni”
    Call center: “Ah sì, allora sa che le dico….PPPPPPPPRRRRRRRRR” e riattacca!
    Del resto cosa potrebbe mai succedere in fondo? Che vada a denunciarlo per una telefonata pagando magari l’avvocato?????
    Siamo seri….!!!
    P.S. Inutile dire che io mi iscriverò immediatamente e spero che funzioni ma ho perso qualunque fiducia in questa nazione!!!

  2. Sono convinto anche io che, alla fine, cambierà ben poco. Tuttavia passando ormai l’opposto principio del silenzio assenso, non iscriversi significherebbe dare il proprio implicito consenso e quindi la fine della tua tranquillità! Che poi l’italia sia il solito, vecchio, inutile, stanco, paese questo è palese purtroppo.

  3. suxbo says:

    E’ una PRESA per il CULO completamente,
    serve solo ad allargare la base di clienti a cui il telemarketing puo’ attingere dagli elenchi,io come centinaia di migliaia di persone sono sugli elenchi ma con apposito modulo del gestore telefonico ho negato il consenso commerciale,e dei simboli (cornetta e busta se non ricordo male) indicano che nessuno mi puo’ rompere per pubblicita’ e vengo tartassato lo stesso magari un po’ meno.adesso devo andare a fare ‘sta baggianata per poter rimanere nella situazione precedente che comunque non serviva,e il 90% di chi come me aveva negato consenso ritornera’ contattabile senza neanche saperlo.

    e poi vale SOLO per gli elenchi e NON per tutti i consensi minuscoli o astrusi firmati qua’ e la’ carpendo buona fede,anche solo per ricevereil buono sconto al supermercato,e si e’ data la possibilita’ a terzi (cioe’ a tutti,di essere contattati) senza capirne una mazza.
    se fossero seri anche se contattabile (per volonta’ o truffa che fossi) mi farebbero sentire un preregistrato unico per qualunque azienda dove vengo informato che la societa’ vattelaapesca sta per passarmi un operatore e io posso negare semplicemente tramite tasto o buttando giu’…
    se fossero seri.. in realta’ hanno fatto un regalo alle aziende,magna-magna e lo spacciano come un servizio ..schifo
    la zia pina 80enne che di internet non sa nulla continuera’ ad essere martoriata e abbindolata

  4. Non sarà di sicuro la soluzione definitiva di tutti i mali, e sicuramente non sarà nemmeno la soluzione migliore contro i telescocciatori, ma da qualche parte bisogna pur iniziare. Vediamo come va sta cosa e nel caso si risolleva il problema no? Del resto, inutile illudersi, continueremo sempre ad esser tartassati dai telequestuanti…

  5. agserna says:

    Volete sapere il motivo principale per cui continuereta a ricevere telefonate promozionali? leggete questo:
    http://registro-opposizioni.blogspot.com/
    Passate parola e ciao a tutti

    • Ho letto con interesse il tuo articolo e la tua disamina che non fa una grinza. Tuttavia devo ammettere che da quando sono iscritto le telefonate commerciali sono quasi scomparse. Casualità?

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